Pubblicato: venerdì 24 giugno

26° rilascio ad un giovane paziente di 14 anni

“Un piccolo gesto per un grande dono…di Solidarietà!”
È questa la mission della Calabria Cord Blood Bank, Banca pubblica autorizzata dalla Regione Calabria, che dal 2006 raccoglie, conserva e rilascia cellule staminali cordonali prelevate nel momento più bello della vita di una mamma e destinate al trapianto di pazienti affetti da malattie onco-ematologiche e da immunodeficienze. Delle 26 unità inviate ai Centri trapianto nazionali ed internazionali, oltre la metà sono state trapiantate a pazienti di età compresa tra i 18 anni e i 65 anni, a conferma che l’utilizzo del sangue cordonale per la cura di malattie onco-ematologiche è una valida alternativa anche per pazienti adulti.
L’ultimo è arrivato lo scorso mese, presso un Centro italiano l’AORN Pediatrica Santobono Pausilipon di Napoli. Il trapianto è stato effettuato dall’equipe del dott D. Ripaldi, direttore del UOC SIT e Centro Trapianto di Midollo Osseo del Dipartimento di Oncologia Pediatrica, ad un giovane paziente di 14 anni affetto da Leucemia Acuta al quale sono state trapiantate le cellule staminali del cordone ombelicale donate nel 2014 dalla mamma calabrese O.I.G. Ad oggi il ragazzo ha attecchito e si appresta ad uscire dalla camera sterile. Ricordiamo che la Calabria CBB e la BaSCO fanno parte del network nazionale composto da 18 Banche cordonali denominato Italian Cord Blood Network, coordinato dal Centro Nazionale Trapianti e Centro Nazionale Sangue e questo “cordone” suggella l’attività di collaborazione tra i due Centri che promuovono la raccolta ed il bancaggio pubblico di sangue cordonale a scopo trapiantologico.
I risultati raggiunti sono merito di un lavoro di squadra multidisciplinare e multispecialistico che ha visto coinvolti negli anni diversi attori sul territorio: dai professionisti sanitari (ginecologi, personale ostetrico e infermieristico ai medici trasfusionisti, pediatri e neonatologi, ematologi e trapiantologi) alle tante Associazioni di volontariato che sostengono l’attività della Calabria Cord Blood Bank e la BaSCO.
La donazione di sangue cordonale non comporta alcun pericolo nè per la mamma nè per il bambino; la raccolta viene eseguita subito dopo il parto, sia naturale che cesareo, ad opera del personale ginecologo ed ostetrico e dopo che è stata assicurata la necessaria assistenza ad entrambi.
E’ un gesto di grande solidarietà, di crescita civile e di elevato valore sociale. Il dott. D. Ripaldi, la Dott.ssa G. Pucci e tutto lo staff delle Cord Blood Bank rivolgono un ringraziamento speciale alle tantissime mamme che donano in Italia e nel mondo il sangue cordonale al momento della nascita dei loro piccoli: è grazie a questo "piccolo-grande" gesto di solidarietà volontario, anonimo, gratuito e indolore che si riesce, tutti insieme, a donare una nuova speranza di vita a tanti pazienti, regalando una possibilità in più di tornare a vivere!